Mi chiamo Cristo. Pietro Cristo.

di Roberto De Pascale

Ciao Alessio,
se la Notte del Lavoro  Narrato si facesse in Giappone, Paese che come sapete mi è per molte ragioni assai caro, avremmo fatto un gran bel colpo. Eh sì, perché Pietro Cristo, il protagonista del video, da quelle parti è molto famoso, ci vive da più di 20 anni, è testimonial per diverse aziende italiane (particolarmente carino, secondo me, lo spot che fa per la Fiat), è un bravo arbitro di calcio (Serie A e B), e ha recitato come attore in diverse produzioni televisive e in alcuni film, anche con Takeshi Kitano. Spesso viene anche intervistato come Opinion Leader su prodotti alimentari italiani o nel corso di trasmissioni di cucina assai seguite!
Io, come sai, organizzo “La Notte Del Lavoro Narrato” al Gran Caffè Gambrinus di Napoli con un occhio speciale rivolto al turismo, alla possibilità di valorizzare di più e meglio le nostre bellezze, alla necessità che il turismo e la cultura diventino le leve, il motore, per avviare finalmente quello sviluppo di qualità di cui hanno bisogno Napoli e l’Italia. In questo quadro, mi è sembrato carino coinvolgere italiani che si sono fatti strada all’estero, persone che in qualche modo fanno da ambasciatori del Made in Italy nel mondo. Fammi sapere se il video è piaciuto a te e a Vincenzo.
Ci si vede il 30 aprile.

Acerra c’è.

di Pasquale Esposito

La Rivista Arteria nasce dallo sforzo di ritrovare, nella banalità dei luoghi comuni, il senso smarrito di ciò che ci circonda, per scandagliare la nostra memoria, per navigare tra le acque agitate e fangose della contemporaneità, per sognare ad occhi aperti un possibile e diverso presente. Qui ad Acerra, poco lontano da Napoli, tra la metropoli in espansione e i ruderi di un’industrializzazione mancata come strumento di un’effimera modernizzazione, riaffiorano i residui di un’antica civiltà contadina, naturale vocazione di una terra al centro della Campania Felix.
La notte del #lavoronarrato proveremo a raccontare, condividere, cantare e rappresentare questo nostro mondo. Il mondo del lavoro della terra, del lavoro della fabbrica, del lavoro che ti sfrutta fino ad ucciderti, del lavoro che, invece, non c’è più, del lavoro come identità e dignità.
Cominciamo la nostra narrazione con la bellezza evocata dalle ruote di carretto degli anni ’50, come quelle realizzate da Pasquale Del Giudice, 89enne “mannese”, che il nostro italiano, lingua troppo ineffabile, traduce con “carraio”, ma sarebbe piuttosto da considerare un ingegnere, il quale ci racconta le varie fasi del suo lavoro, mentre muove quelle sue grosse mani afferrando la robustezza del legno e mostrandoci la perfezione degli intarsi.

La Notte Del Lavoro Narrato @ Modena

di Giulia Piscitelli

modena immagineUn viaggio. Questo è quanto verrà offerto a chi parteciperà alle iniziative organizzate a Modena per “La notte del lavoro narrato”.
Innanzi tutto un viaggio attraverso la città, per connettere le due sedi coinvolte. Ma, per far questo, non è che bisognava aspettare per forza il 30 aprile 2014. Quello che avverrà sarà, piuttosto, un viaggio nello spazio e nel tempo. Chi parteciperà a “La notte del lavoro narrato” a Modena navigherà con Ulisse per scoprire, sbigottito, che ci sono selvaggi che non hanno né leggi né lavoro, e che vivono nell’inciviltà. Mieterà con Lèvin e i suoi contadini nella Russia dell’800, scoprendo che è un lavoro bellissimo, anche se spacca la schiena. Sgranerà gli occhi incredulo e disperato, seduto nella polvere, perché gli diranno che i trattori faranno il suo lavoro e dovrà lasciare la terra dove è cresciuto. Si farà male con tutti coloro che si sono infortunati sul lavoro nel corso della Storia e si specchierà in tutte le storie dei suoi vicini che sentirà come proprie. Fotograferà con Miles le case abbandonate nell’America della crisi e degli sfratti degli anni Zero e subito dopo si sentirà soddisfatto ma soprattutto molto fortunato perchè ha trovato un buon lavoro a Modena che gli permette di fare seri progetti di vita. Guarderà dalla finestra la propria compagna (o compagno) andare verso il lavoro mentre lui (o lei) è appena rientrato (o rientrata). Si innamorerà perdutamente e metterà su un’officina per truccare e pettinare le auto. Racconterà apologhi che si perdono nella notte dei tempi su un’antica stanza da affrescare.
Queste e molte altre avventure vivrà chi parteciperà a “La notte del lavoro narrato” a Modena.
Se volete saperne di più non dimenticate di tener d’occhio questo link.

Reggio Emilia. La parola ai bambini

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Come sapete i bambini e le scuole elementari sono parte attiva de “La Notte Del Lavoro Narrato”. Da Reggio Emilia ci inviano due raccolte di pensieri sul lavoro che vedono protagonisti proprio i bambini di due scuole, la scuola primaria Agosti e la scuola primaria Andrea Balletti.

Officina Educativa, servizio del Comune di Reggio Emilia, coordina e promuove progetti rivolti a bambini, ragazzi e giovani dai 6 ai 29 anni in collaborazione con la scuola e il territorio, L’iniziativa nazionale “la notte del lavoro narrato” 30 aprile 2014 rappresenta un’occasione di ascolto e di approfondimento attorno al tema del lavoro che in diversi luoghi educativi della città. Parole, riflessioni e interpretazioni di bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni che offrono sguardi e punti di vista originali e inattesi capaci di collocarsi nell’oggi per costruirsi proiezioni di futuro.

 

Associazione politico-culturale Più c’è

“Radici interrotte. L’hinterland nord di Napoli”, così parteciperemo a “La Notte Del Lavoro Narrato” il 30 aprile.
Ci occuperemo dei lavori di ieri in questa parte di territorio, e di cosa ci possono suggerire per immaginare il lavoro di domani Interverranno Gaetano Bonelli (storico) e Angelo Marra (fotografo), oltre ovviamente a noi dell’associazione e a tutti coloro che si vorranno unire a noi. Cena a buffet in sede. Associazione politico-culturale PIÙ, via Domenico Mallardo 18, Marano di Napoli (NA).

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Pazza idea

Il 30 Aprile si avvicina e ciò che accadrà quella notte dipenderà da tante cose differenti. In parte da come tutti abbiamo lavorato in questi mesi, in parte da quanto lasceremo che le cose accadano, in parte da quanto saremo capaci di condividere il materiale che raccoglieremo durante gli eventi.

Il 17 luglio, durante l’anteprima de La Notte Del Lavoro Narrato, abbiamo girato un documentario. Da subito, però, io, Vincenzo, Giuseppe Jepis Rivello, e tutte le altre persone che hanno condiviso con noi la realizzazione di quel lavoro, ci siamo sintonizzati sull’idea di realizzarne un altro la sera del 30 aprile.

Considerando quanti saremo, quanti luoghi parteciperanno, considerando quante storie, canzoni, testimonianze, idee e passioni saranno condivise, l’idea di realizzare un documentario può sembrare folle. Non solo crediamo che lo sia, un’idea folle intendo, ma crediamo anche che quest’idea folle possa riuscire particolarmente bene.

L’idea è quella di non mettere in discussione le basi del lavoro fatto con “La Notte Del Lavoro Narrato”. Così come abbiamo costruito il telaio organizzativo dell’evento (e degli eventi) così lavoreremo sulla produzione del documentario. Possono partecipare tutti inviando il proprio materiale girato durante l’evento a cui parteciperanno, condiviso con licenza Creative Commons (attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 3.0) e allo stesso modo sarà condiviso il prodotto finale. Un prodotto collettivo in cui sarà riconosciuto il nome di tutti gli operatori e fonici, dei luoghi e delle persone che hanno realizzato “La Notte Del Lavoro Narrato”.

Speriamo che ogni luogo riesca a trovare il proprio “regista” per quella notte, ma nel caso in cui questo non accadesse, attrezzatevi come meglio potete: cellulari (impostate la definizione massima) telecamere non in alta definizione, macchinette fotografiche, usate tutto. Una delle possibilità è riuscire a restituire un evento del genere attraverso il montaggio di materiale diverso, magari impreciso, ma non per questo meno bello ed efficace.

Nel caso in cui trovaste il vostro regista, per quella notte, ecco alcune specifiche che valgono come punto di partenza:

1) Girate in Hd 1920 x 1280 – 25 fps
2) fate il massimo che potete fare con l’audio: ci serve utilizzabile, quindi, se ne avete, usate dei microfoni
3) Usate cavalletti o supporti per camera a mano (per evitare tremolii eccessivi)
4) Evitate l’eccessivo rumore nelle immagini (nel caso in cui questo non fosse possibile, ovviamente, fate il meglio che potete fare)
5) Inviateci un premontato della vostra serata – se ci riuscite – altrimenti inviateci tutto quello che ci volete inviare 🙂 (Non inserite colonne sonore, né sottotitoli, né testi né transizioni). Specificate su di un file che allegherete al materiale i nomi dei partecipanti in ordine di comparsa o luoghi che volete siano messi in evidenza
6) Mandateci video “sensati” che riprendano interventi, canti e narrazioni. Non interrompete letture, non lasciatevi andare troppo a montaggi sperimentali
7) Se avete idee, mettetele in pratica e sperimentate, ma assicurate del materiale “minimo” utilizzabile

E non dimenticate quella sera di condividere attraverso i cellulari foto, video e testi sui social network utilizzando l’hashtag #lavoronarrato.

Come vi ho anticipato, lo stesso spirito che ci guida nell’organizzazione dell’evento ci guida nella produzione di questo documentario: se qualcuno avesse idee, se qualcuno volesse proporci qualcosa siamo felicissimi di leggere ed ascoltare.

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Sotto le stelle de “La Notte Del Lavoro Narrato”

di Sabrina Lettieri

10173415_10203729238896112_1210244131_nSotto le stelle de La notte del lavoro narrato ci saremo anche noi!
Radio Raffaella Uno, in collaborazione con il gruppo musicale A Voce d’o Popolo e l’Associazione Pro Loco Montoro, accoglieranno tutti coloro che desiderano partecipare all’iniziativa promossa da Vincenzo Moretti e Alessio Strazzullo, presso il Complesso Monumentale Santa Maria degli Angeli a Torchiati di Montoro, in provincia di Avellino.
La nostra idea iniziale prevedeva la messa in onda di una trasmissione radiofonica che narrasse il lavoro, servendosi di differenti canali: testimonianze dirette in studio per coloro che hanno una bella storia da raccontare; registrazioni audio per coloro che sono restii nell’interfacciarsi con un media come quello radiofonico; e collegamenti telefonici con coloro che, in location differenti dalla nostra, aderiscono all’iniziativa.
Ma una radio, per essere definitiva davvero tale, necessita anche di tanta buona musica. E inoltre, data la straordinaria bellezza del Complesso Monumentale ospitante, ci siamo detti “Perchè non usufruire anche di questo spazio?”. Nasce così l’idea di aprire le porte dello studio radiofonico, per realizzare una vera e propria telecronaca di ciò che accadrà all’esterno.

Si comincia, alle ore 18.00, con l’apertura delle mostre cartellonistiche e fotografiche: Il lavoro dal passato al presente, a cura delle classi 4° e 5° delle Scuole Primarie di Banzano, San Pietro e Torchiati; Arte e mestieri contadina e Archeologia Industriale XIX-XX secolo, entrambe a cura di Michele Caliano, la prima in collaborazione con l’Oratorio di Preturo; Il secolo d’oro, a cura dell’Associazione Apoteca. Seguirà la proiezione di due brevi documentari: O catuozzo, a cura di Eugenio Gaetano Parrella, e La fabbrica dei mattoni, a cura di Federico Curci.
Alle ore 20.30, per ritrovarci “Tutti insieme, tutti alla stessa ora…”, avrà inizio la trasmissione radiofonica. Durante la diretta affronteremo temi molteplici. Si comincia con l’intervento di Eugenio Gaetano Parrella, che ci racconterà i segreti dell’arduo lavoro dei braccianti boschivi, per poi affrontare il tema del lavoro agricolo, combinato da Tommaso Ladalardo con la sua passione per il jazz. Un’altra realtà fortemente caratterizzante per la Valle dell’Irno è la tradizionale concia delle pelli di Solofra, tema che sarà affrontato da Melania Sammarco.
Seguirà la lettura delle storie di lavoro di Pippo Zarrella, autore del libro Avanzi.
Dulcis in fundo, la straordinaria esperienza dell’incontro tra lavoro e passione raccontata dai ragazzi del gruppo di musica popolare A Voce d’o Popolo.
La trasmissione accoglierà tutti coloro che desiderano intervenire, e sarà ricca di tantissimi altri temi. Inoltre, Per tutta la durata dell’evento, presso l’atrio del nostro Complesso Monumentale, artigiani e artisti presenteranno i loro prodotti, dimostrando, in diretta, i personali metodi di lavorazione.

Associazione Culturale L’Iperico

di Monica Zunica

1239745_10203173896049440_1641190306444299258_nAnche l’associazione culturale L’Iperico si unirà a “La Notte Del Lavoro Narrato”.Trascorreremo una serata raccontando il lavoro così come lo viviamo giorno dopo giorno. Parlando dei passi fatti e di quelli che ancora ci attendono. Berremo il vino fatto da noi e onoreremo la Terra pensando a eventi tesi alla salvaguardia sua e dei suoi figli. Faremo il punto della situazione del ristorante che sta per nascere proprio qui a casa nostra. Delle stanze in lavorazione. Progetteremo nuovi incontri letterari perché le storie sono il motore delle belle anime e, infine ma non per ultimo, festeggeremo la vita di questa pecorella che abbiamo salvato dalla macellazione e che adesso fa parte della nostra locanda incantata. A proposito veniteci a trovare!

L’associazione culturale Namaste c’è

di Andrea Volante

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L’associazione culturale namaste in collaborazione con il ristorante sociale “civico sociale”, organizzano, nell’ambito dell’evento nazionale della notte del lavoro narrato, una serata in cui si racconterà il mondo del lavoro e della sua evoluzione e di come sono cambiati i lavoratori, dall’unità di Italia ad oggi, attraverso i canti popolari dei lavoratori e delle lavoratrici. Una serata non solo di musica popolare ma di vero impegno civile che vuole essere un piccolo contributo per ciò su cui si fonda il nostro paese. Sarà l’occasione per presentare il progetto “Civico Sociale” un ristorante che la cooperativa sociale I Naviganti sta aprendo a Cassino in collaborazione con N.C.O. (Nuova Cucina Organizzata) e numerose realtà, associazioni e istituzioni presenti sul territorio.

In foto i lavori in corso!

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Montoro Superiore c’è

Aspettando il programma ufficiale da Montoro Superiore dove Radio Raffaella Uno e la Pro Loco stanno organizzando la loro tappa de “La Notte Del Lavoro Narrato” vi anticipiamo qualcosa. Presso il Convento di Santa Maria degli Angeli a Torchiati, sarà allestita una mostra fotografica e con altro materiale prodotto dagli alunni delle classi IV e V della scuola Primaria dell’I.C. Il tema dei lavori che saranno esposti è ovviamente il lavoro: dai mestieri dei loro nonni al mestiere dei loro sogni. Per quella stessa serata sono previsti incontri con gli artigiani del luogo che mostreranno il proprio lavoro. La partecipazione delle scuole e dei bambini ha già mostrato le sue potenzialità, e siamo contentissimi che in così tanti partecipino il 30 Aprile. Vedere per credere.