Flash Mob #lavoronarrato 2015

Care amiche e cari amici,
se proprio nell’elenco dei partecipanti non c’è un posto dove vi potete aggregare, e nonostante i vostri sforzi non ce l’avete fatta a organizzare qualcosa a casa, partecipate al Flash Mob #lavoronarrato 2015.

Come si fa? Niente di più facile. Se non siete già iscritte/i vi iscrivete al Gruppo Facebook, postate frasi, storie, foto, canzoni, video, ecc. che raccontano il lavoro e aggiungete l’hashtag #lavoronarrato. Per Twitter, Instagram e Youtube non c’è bisogno di iscriversi a niente, postate, aggiungete #lavoronarrato e siete a posto.

Si comincia alle 20:30 di Giovedì 30 Aprile 2015 e si va avanti fino a quando ce n’è.
Se volete sapere perché tutto questo è bello e ha senso leggete questo post.
Buona Notte del Lavoro Narrato a tutte/i.
vincenzo moretti
flashmoblavoronarrato

next stop La Notte Del Lavoro Narrato

Non sappiamo esattamente cosa succederà, ma noi ci proviamo.

Io e Piera D’Isanto, cantante, musicista, uno dei membri più attivi del nostro network de “La Notte Del Lavoro Narrato”, il 30 sera saremo in auto, girovaghi, con una telecamera e qualche strumento musicale per raccontare e cantare storie di lavoro.

Non solo le nostre, ma speriamo di raccogliere anche quelle di chi deciderà di essere nostro ospite durante il tragitto. Anzi, se qualcuno a Napoli non sa come fare per partecipare a “La Notte Del Lavoro Narrato” può mandarci un messaggio, così lo passiamo a prendere.

Piera avrà un ukulele – e non ha paura di usarlo – ed io una telecamera quindi se qualcuno di voi vuole un passaggio per La Notte Del Lavoro Narrato fateci sapere dove possiamo tirarvi su.

E noi veniamo, eh.

ArciLab Volla c’è

di Gennaro De Luca
Quest’anno noi dell’ArciLab di Volla abbiamo rinnovato la nostra partecipazione all’iniziativa la notte del lavoro narrato perché pensiamo sia una bella occasione – una delle poche per la verità -, in cui poter stare assieme, cantare, parlare, leggere, narrare avevndo in testa il lavoro, quello che c’è e quello che non c’è, quello che abbiamo e quello che vorremmo avere.
E per dare un senso ancora più forte alla nostra partecipazione abbiamo voluto ritagliarci anche proprio matrialmente il nostro “spazio” e così durante quest’ultimo week end, il 25 e il 26 aprile, abbiamo ripulito, mi viene da dire “restaurato”, la villetta Bolivar di Volla che sarà il teatro della nostra iniziativa di Giovedì 30 Aprile.
Per la serata del 30 abbiamo preparato una serie di iniziative finalizzate al coinvolgimento e alla sensibilizzazione delle persone sulle tematiche dell’ecologia e del lavoro, e ci è sembrato bello cominciare da un atto concreto, non per dare l’esempio o fare i primi della classe, semplicemente per dire che si vive e si lavora e ci si diverte meglio se si ha cura del bene comune. Solo questo, che è una piccola cosa, e che però pur essendo piccola non è poca cosa.
Se vi trovate dalle nostre parti il 30 venite a trovarci, saremo felici di condividere le nostre storie con voi.
loc_arcivolla

Storie di Prignano, di chi difende la propria terra e le proprie passioni

Storie di Prignano, di chi difende la propria terra e le proprie passioni, reinventando la sua vita ogni giorno con creatività ed ottimismo.
Programma: cena conviviale con i prodotti delle aziende, storie raccontate dal cantastorie e dai protagonisti.

Prignano è un paesino del Cilento conosciuto per i suoi fichi mmunati.
Il suo nome Periniano, Prignanum,
Priniano, Pringnano, potrebbe derivare da una deformazione del nome del pero selvatico, che abbonda sul
suo territorio, o forse dal Fondo di Plinio, Pliniarum, strada che viene dalla Calabria.
E’ stata università autonoma ed è divenuta capoluogo di comune, nel 1805.
Prignano è ancora un centro rurale con un’anima molto pulita. C’è un legame molto forte degli abitanti con
la propria terra. E’ un luogo dove si respira ancora la tradizione,come per esempio il volo dell’angelo, il
lunedì di Pasquetta.
La produzione del fico bianco (pelato o mmunnato, come si dice in cilentano) è un esempio di come il
prignanese lotta contro le avversità per andare avanti. Se il fico non fosse pelato, non si essiccherebbe
bene, dato che la zona dal punto di vista climatico è abbastanza umida.

Le Delizie dell’AcquaVona
Marcello Carola
La voglia e l’ entusiasmo di far conoscere il mio territorio di origine attraverso prodotti locali unici nasce
girovagando per i vari mercatini agricoli in Spagna dove alcuni anni fa mi ero trasferito per
lavoro,guardando e ammirando la passione che alcuni giovani agricoltori e allevatori avevano saputo
realizzare nei loro territori di origine ,mi sono chiesto perchè mi trovavo lì avendo io, nel mio paese nel
meraviglioso Cilento tante risorse,alla fine sono ritornato.
Ed è a Prignano Cilento piccolo paesino sulle colline Cilentane che alla fine del 2013 nasce Le Delizie
Dell’AcquaVona, piccolo laboratorio in cui tutto e fatto alla ricerca della semplicità e dei sapori di un
tempo. Ricette tramandate da generazioni gelosamente custodite e la voglia di far tornare alla mente i tempi
passati con i profumi e i sapori dei nostri prodotti.
Come i vschuttini (biscotti alle mandorle) o i nesprati (dolci di pan di spagna ricoperti di glassa di
zucchero) che sono stati da sempre delle prelibatezze alimentari offerte nelle varie occasioni festive
e cerimoniali del luogo o i vscuotti de pane, pane biscottato cotto in forno a legna fatto con semola di
grano duro e lievito locale,il criscito che anticamente si prestava di famiglia in famiglia.
Oltre al laboratorio,l’azienda possiede un piccolo terreno con un vecchio casale in cui si trova un grande
forno usato anticamente per l’essicazione dei fichi.
Già dall’inizio l’idea era quella di poter produrre sui nostri terreni la maggior parte degli ingredienti
indispensabili per la creazione dei nostri prodotti. Da qui il nome LE DELIZIE DELL’ACQUAVONA.
L’ACQUAVONA è il nome di un’antica sorgente che nasce da una roccia incastonata tra due ruscelli
immersa nei boschi, oltra a fornire acqua potabile a molte famiglie delle zone circostanti veniva anche
usata per mezzo di un grande lavatoio dalle donne per lavare la lana di cui erano composti materassi e
cuscini ,acqua che poi veniva usata per irrigare i campi circostanti,campi molto fertili in cui venivano
coltivati ortaggi di ogni genere.
Ai lati dei ruscelli lungo il loro corso erano piantati numerosi noccioli i quali ancora oggi producono
poch ma deliziosi frutti con cui facciamo i biscotti alle nocciole.
In un futuro non troppo lontano contiamo di poter coltivare grani antichi di un tempo tra questi il
Senatore Cappelli, così da poter panificare con farine prodotte in azienda senza l’uso di pesticidi e concimi
chimici.

Salvatore Venturiello
Prignanese, brillante studente di inggegneria meccanica fonda, nel 2005, lo studio tecnico Venturiello, con
sede in Rutino (SA), volgendo tutte le attenzioni fin dall’inizio sia sugli impianti tecnologici tradizionali
che sugli impianti ad energia alternativa, privilegiando in fondo questi ultimi, in particolare pannelli solari
termici e fotovoltaici, seguendo di pari passo la richiesta del mercato, lo sviluppo tecnologico degli
impianti, nonche le normative in vigore e da approvare in termini di efficientamento e risparmio
energetico. Con queste premesse lo studio ha acquisito e diversificato le sue capacità operative nei settori
dell’impiantistica termoidraulica, dell’elettrica civile ed industriale, della climatizzazione e dell’energie
rinnovabili. Grazie alle esperienze maturate lo studio offre consulenze per aziende che lavorano nel
settore del condizionamento come Mitsubishi Electric e del fotovoltaico come Beghelli.

Agriturismo Il Falco del Cilento
di Giuseppina Tortora
Pur essendo l’azienda ubicata a Torchiara,l’agriturismo ha comunque un legame molto stretto con
Prignano.
Nata nel 1988 da una scommessa e dall’amore per la terra di Pina ed Oreste.
Pina ha rinunciato ad un supermercato a Montecorvino, per costruire in Cilento, un piccolo agriturismo,
che è riuscita poi ad ingrandire  nel 2012 e dove la maggior parte dei prodotti che si consumano sono
prodotti nelle loro terre di Prignano, dove Pina ha acquistato più di 14 ettari, nel 2004.
Il nostro cantastorie, Andrea Anonimo
Sono le storie che generano e nutrono i cantastorie e io ne sono la prova vivente: ciò che mi affascinava di
più durante i miei studi, erano le storie… esse mi hanno dapprima incuriosito, poi stimolato, poi nutrito, e
infine mi hanno indirizzato con chiara determinazione verso le canzoni classiche napoletane, storie in
versi e musica, patrimonio di tutto il sud prima che solo di napoli, laddove per sud intendo la gente del
sud, quel particolare tipo di abitante del pianeta terra che ama il suo territorio, che si proietta nel futuro
con amore grazie al suo presente saldamente radicato nel passato, serba nel suo cuore il rispetto per gli
insegnamenti della tradizione, pur riuscendo a sposarla con l’elaborazione del presente; gente che vive e
ama la famiglia, la casa, il cibo, la natura e tutti i suoi figli e frutti, che vive di cultura semplice e sana,
che pratica i valori umani e sa come alimentarli… a farla breve, persone di cuore, o meglio, persone già di
cuore, giacche è solo questione di tempo perche tutti diventeremo persone di cuore, semplicemente
vivendo e traendo esperienza dal nostro vivere.

Paola De Conciliis
Viticoltori De Conciliis
La famiglia De Conciliis possiede terre a Prignano da moltissimi anni, ma è solo nel 1996, che i fratelli De
Conciliis decidono di provare la viticoltura, prima c’erano galline ovaiole e vacche da latte. All’inizio
furono modificati i serbatoi del latte per la vinificazione,si raccoglieva l’uva la mattina e si faceva il vino
di pomeriggio. I metodi di coltivazione sono sempre stati rispettosi dell’ambiente, inizialmente c’è stata la
lotta guidata(lotta integrata, con monitoraggi per non intervenire se non necessario).
L’azienda ha ottenuto la certificazione biologica terreni e colture.
La famigliaUna crescita graduale e lenta, che ha portato ad un’affermazione sicura sui mercati nazionali
ed internazionali. Il 65% delle vendite è rappresentato oggi dalle esportazioni, nella quasi totalità sul
mercato usa.
Gli operai di De Conciliis lavorano tutti da moltissimi anni, un esempio è Maria, la famiglia del marito è
amica da moltissimi anni di quella dei de conciliis, e lei vi lavora diciassette, vi si trova molto bene, come
in famiglia, ed il suo viso è uno dei simboli dell’azienda, la sua foto è ovunque.

Celeste Bucci de Santis
Azienda Agricola Piano dell’Anno
La mia azienda agricola è nata a febbraio 2014, con l’acquisto dei terreni nella zona Piano dell’Anno a
Prignano Cilento, per piantarvi i bulbi di zafferano che avevo ordinato e per preservare l’ambiente e la
biodiversita’ del territorio. Da allora molte cose sono successe e dopo aver analizzato il terreno e le sue
risorse dopo una prima grande pulizia, era impenetrabile, sono arrivata alla conclusione che oltre allo
zafferano, ed alla canapa alimentare che ho appena seminato, non ho intenzione di piantare piu’ nulla, ma
di trasformare in modo rispettoso le risorse che ci sono in azienda. Per questa ragione e’ sorto il
laboratorio, per l’essiccazione delle erbe e per la realizzazione di altri prodotti, come il sapone e le creme
fresche che derivano dall’ uso delle risorse esistenti. Per ora è un luogo carino in affitto, ma ben presto
conto di costruire sul terreno un multilaboratorio, adatto per tutti i prodotti naturali da ottenere,
principalmente per il benessere.

prignano

Ancora

LavoroNarratoLogoLo so che lo sapete ma mancano 4 giorni alla nostra fantastica notte.
4 giorni nei quali possiamo fare ancora tantissimo per farla diventare ancora più bella e partecipata.
Piazze, strade, bar, biblioteche, associazioni, palestre, case (nella versione con amici e tete-a-tete), auto, l’importante è esserci, testimoniare che per noi il lavoro è importante, vale.
Solo nel gruppo su Facebook siamo – nel momento in cui scrivo -, 1278; se ognuno di noi ne parla con 2 amici abbiamo parlato con 2556 amici, se anche solo il 10 percento decide di partecipare ci saranno altri 255 posti che si uniranno a noi la sera del 30 Aprile. E poi ci sono Twitter, Instagram, Youtube, Google +, Linkedin, ecc.
Non aggiungo altro. Soltanto Jamme. Andiamo. Let’s go. Adelante.
‘Sta nuttata ‘e sentimento nun è fatta pe’ durmì.
bolli1

Sassinoro, Benevento, c’è

Caro Vincenzo,
L’Associazione Turistica Pro Loco di Sassinoro (BN) anche quest’anno parteciperà alla Notte del Lavoro Narrato.
Nell’edizione 2014 abbiamo ascoltato storie di sassinoresi che tanti anni fa hanno lasciato il paese per recarsi all’estero in circa di fortuna, di giovani che oggi sono costretti a lasciare il paese a causa del lavoro, di chi in paese ci è venuto o è rimasto, storie di uomini e donne, diverse tra loro, denominatore comune: il lavoro!

Quest’anno i bambini intervistano gli adulti:
raccontami il tuo lavoro!

Sassinoro c’è!!!
Buon “lavoro” a tutti!!! 🙂

sassinoro

Vaghe Stelle c’è

di Valentina Anzoise

La sera del 30 Aprile anche la 4° edizione del trekking di ricerca territoriale del gruppo Vaghe Stelle farà tappa a La notte del lavoro narrato.
La notte del 30 Aprile saremo infatti al nostro secondo giorno di cammino, tra Laghi e Arsiero, in Val di Posina (provincia di Vicenza), ospiti dell’Agriturismo Il Giglio Rosso.
Dalle 20.30 in poi intorno a un falò si dipanerà il nostro “filò” contemporaneo sul lavoro passato, presente e futuro delle valli dell’Altovicentino. Non un racconto nostalgico, ma un dialogo a più voci, da più punti di vista, intergenerazionale e interstellare. Una riflessione sul lavoro che c’era una volta, su quello che non c’è più, su quello nuovo che in tanti stanno costruendo in queste valli.  Parleremo anche del lavoro che ancora manca, fiduciosi che l’Altovicentino, come tanti altri luoghi straordinari e poco conosciuti dell’Italia interna, possa offrire tanto lavoro e una vita dignitosa e in armonia con gli equilibri dell’ecosistema più ampio che ospita le sue comunità.

Chi saranno i nostri “filossiéri”?
Susanna Miola (Agriturismo Il Giglio rosso),  Gregory Brunello (Cooperativa La Locomotiva), Ezio Sartore (Cooperativa Ecotopia) ed Enrico Dolgan (Le Guide), Tiziana Occhino (Sindaco di Arsiero) e poi tanti altri ancora, ovviamente insieme al pubblico e ai camminatori stellari!
Se non potrai camminare con noi e star con noi fino a sera seguici sulla pagina de La notte del lavoro narrato o sulla nostra pagina Facebook o su Twitter, @vagheste .
Mentre se pensi di riuscire ad unirti per la serata prenota subito il tuo posto intorno al fuoco scrivendo a: trekkingvaghestelle@gmail.com
I nostri hashtag: ‪#‎lavoronarrato #vaghestellefilò
vaghe stelle

Il #lavoronarrato tête-à-tête

Sì, si, avete letto bene, il titolo è proprio questo: Il #lavoronarrato tête-à-tête.
Cosa vuol dire? Vuol dire che per l’edizione 2015 assieme alle notte in piazza, in un locale pubblico, e a quella in casa con gli amici, avremo anche la notte tête-à-tête, per qualunque tipologia di coppia che per qualunque ragione vuole partecipare e non ha modo né di stare con gli amici e né di andare in piazza.

L’idea è venuta fuori nel corso di una conversazione con Mariangela Contursi e Vincenzo Longo, che la notte del 30 Aprile la passeranno con noi leggendo qualche pagina, ascoltando qualche canto, ballando, raccontando qualche storia di lavoro, magari anche la loro, che così – come mi ha scritto Mariangela – «se io racconto bene il mio lavoro a Vincenzo e lui il suo a me ci arrabbiamo di meno io la mattina quando lui si alza presto e lui la sera quando io torno tardi.»

Non so a voi, ma a me è sembrata un’idea di una forza e di una poesia straordinaria. E poi mi piace tanto questa cosa della condivisione, Mariangela e Vincenzo che con l’hashtag #lavoronarrato condividono le loro storie e quelle degli altri di ogni altra parte d’Italia.
Forza, ormai non avete scuse, qual è la prossima coppia?
Mentre voi ci pensate io dico un grande Grazie Mariangela, Grazie Vincenzo.

longo